Powered By Blogger
Visualizzazione post con etichetta MUSINI Daniela. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta MUSINI Daniela. Mostra tutti i post

giovedì 28 giugno 2012

Intervista a Daniela Musini

Su questa pagina potrete leggere l'intervista rilasciata da Daniela Musini alla rivista online 9Art

http://www.9artcorsocomo9.com/i-100-piaceri-di-dannunzio-il-vate-visto-con-gli-occhi-di-daniela-musini/

Daniela Musini trionfa anche negli States

Dopo oltre 6 mesi di assenza, torniamo con le ultime notizie su Daniela Musini, la (ormai) celeberrima Artista Abruzzese che sta facendo conoscere Gabriele d'Annunzio ed Eleonora Duse in tutto il mondo.
Quest'articolo, di cui pubblichiamo una scansione, è apparso negli Stati Uniti d'America su Oggi 7, l'inserto domenicale di America Oggi, il tabloid vcenduto negli U.S.A. insieme a La Repubblica, e riguarda gli spettacoli tenuti da Daniela a Philadelphia e a Pittsburgh, su invito del Consolato Generale d'Italia, in ricordo di Eleonora Duse, la grande Attrice Italiana morta proprio a Pittsburgh il 21 aprile 1924.
Daniela, come al solito, ha ricevuto standing ovations ed onori inverosimili, sino ad essere la "causa" della dicharazione, da parte del Consiglio Comunale di Pittsburgh, della Giornata di Eleonora Duse, istituita il 1° Giugno (data del concerto di Daniela a Pittsburgh), giornata che da ora in poi sarà celebrata ogni anno.
Da quel che sappiamo, questo è il primo ed unico tributo di siffatta portata alla grande Artista di Vigevano, che nemmeno nella sua città natale ha ottenuto un tale riconoscimento. E tutto questo grazie a Daniela, che con la sua passione e la sua immensa bravura è riuscita ad entrare talmente in simbiosi con la Divina Eleonora da diventare il suo alter-ego.
Per ulteriori notizie su questi ultimi avvenimenti, consultare il sito
http://www.danielamusini.com/
o la pagina facebook
https://www.facebook.com/groups/34583360877/

giovedì 2 dicembre 2010

Sembra che ci siano problemi tecnici sui server di facebook, almeno per quanto riguarda il gruppo "Amici di Daniela Musini", il cui amministratore non riesce a pubblicare un messaggio della stessa Musini.
Per questo motivo pubblichiamo noi il messaggio, linkando poi lo stesso sulla pagina del gruppo.
Ecco il testo:

"Vorrei ringraziare attraverso Facebook Rossella Marini e Gianni Minarelli per il loro gradito intervento e tutti i miei concittadini rosetani che mi hanno contattato tramite mail/cellulare/sms e che mi hanno manifestato affetto e "solidarietà" dopo la mia lettera aperta sul periodico QUI ROSETO (www.quiroseto.it ). La mia lettera a pag 5 ha scatenato una piccola tempesta e francamente ne sono contenta! Un po' di sacrosanta e indignata polemica fa bene ogni tanto. Un abbraccio a voi tutti da una "rosetana" verace! - Daniela"


domenica 25 luglio 2010

MIA DIVINA ELEONORA

MERCOLEDI' 28 LUGLIO ore 22,30 Pescara - ex Aurum

Prima nazionale dello spettacolo teatrale MIA DIVINA ELEONORA di Daniela Musini

testo che ha conseguito tre prestigiosi premi:

Medaglia di bronzo al Premio Firenze 2003
Primo premio assoluto al "Premio Garcia Lorca" 2004
Coppa Sarah Ferrati per Autori di Teatro 2008

Personaggi e interpreti

Eleonora Duse: Daniela Musini

Gabriele d'Annunzio: Milo Vallone

Arrigo Boito: Claudio Marchione

Madeleine: Cristina Baldassarre

Con la partecipazione straordinaria di PAOLA GASSMAN nel ruolo di Sarah Bernhardt

Musiche di scena eseguite dal vivo dal M° Davide Cavuti

Regia: Milo Vallone

ingresso gratuito
Lo spettacolo teatrale Mia Divina Eleonora (che gode del Patrocinio del Vittoriale ed è prodotto dalla Compagnia della Memoria) è stato pensato come atto d’amore da parte di una Dannunziana quale è Daniela Musini alla Musa ispiratrice più importante di Gabriele d’Annunzio.
Un testo teatrale vibrante e potente che è un omaggio a questa inarrivabile Artista e alla sua Vita, costellata di successi ed eccessi, di gioie accecanti e di amarezze struggenti.
Essenziale, sublime, perfetta. Ecco com’era la Duse attrice.
Vibrante, inquieta, passionale. Ecco com’era Eleonora donna.
L’Autrice ne racconta gli amori, i trionfi, le ferite dell’anima e la genialità artistica, ma, soprattutto, il suo essere creatura appassionata e fremente, capace di tenerezze dolcissime e di collere furibonde, di indomabile forza d’animo e di vulnerabilità immedicabili.
Al centro della emozionante e coinvolgente vicenda teatrale si snodano lo straordinario sodalizio artistico e la passione rapinosa che la Duse visse con Gabriele d’Annunzio, il genio multanime della nostra Letteratura che grazie a lei, incomparabile Musa ispiratrice, raggiunse vertici eccelsi anche come drammaturgo.
Eleonora gli si donò incondizionatamente; lui, pur amandola, non le risparmiò sofferenze e umiliazioni.
Sulla scena si avvicenderanno, tramite slittamenti temporali punteggiati da un gioco sapiente di luci e da musiche dal vivo, anche altri affascinanti protagonisti: Arrigo Boito, suo grande amore, Sarah Bernhardt, sua sfavillante rivale, e Madeleine, personaggio fittizio, ma fondamentale nell’intreccio narrativo.
Ma la protagonista assoluta è lei, Eleonora, colei che il palcoscenico eternò nella Storia, il pubblico acclamò Divina, l’Amore rese disperata.

martedì 2 dicembre 2008

"Diario Cubano", di Daniela Musini


La nostra "Cristoforo Colombo" è tornata dal suo viaggio trionfale nelle Americhe, dove senza colpo ferire (anche se in un particolare momento avrebbe voluto essere un po' cattiva verso le inguenue popolazioni "indie" - leggete l'articolo a lato cliccandoci su e ingrandendolo) ha compiuto una autentica rivoluzione e conquistato il cuore e l'anima di vip, studenti, mamme e bambini.
Pubblichiamo qui l'articolo apparso in data odierna su "il Messaggero" in cronaca di Pescara, e lasciamo parlare il testo stesso scritto dalla Musini.
Buona lettura
(articolo di giornale in foto estratto da "Il Messaggero" del 02/12/2008, cronaca di Pescara


lunedì 24 novembre 2008

Daniela Musini come Cristoforo Colombo

La ormai celeberrima Daniela Musini (non dobbiamo più spendere nemmeno una parola su di lei) ieri 23 novembre è "sbarcata" (o meglio, visto che siamo nel XXI secolo, è atterrata) a Cuba per emulare il connazionale Cristoforo Colombo.
Infatti la bellissima e simpaticissima, nonchè bravissima, attrice/scrittrice/regista/insegnante e chi più ne ha più ne metta, si è recata in quel di Cuba per inaugurare, su invito di Sua Eccellenza Dottor Domenico Vecchioni, Ambasciatore Italiano a Cuba, con la sua conferenza/recital Muse ispiratrici e Divine creature di Gabriele d'Annunzio la Settimana della Lingua e della Cultura Italiana.
Da tener presente che Daniela Musini sarà l'unica studiosa dannunziana italiana: tutti gli altri illustri relatori sono, infatti, professori dell'Università dell'Havana.
Siamo sicuri che la Musini, novella Colombo, conquisterà nuovamente l'America, portandole stavolta prepotentemente ma pacificamente l'Italica cultura, mentre il suo predecessore aveva portato la cultura e la mentalità Iberiche (non senza dannose conseguenze per le popolazioni indigene).
Domani alle 10:00 ora di Cuba (in Italia sarano le 16:00) saremo tutti con il pensiero rivolto a questa nostra grande connazionale e per alcuni di noi corregionale e concittadina, che sta veramente portando il nome di Pescara, di Abruzzo e di Italia nei più lontani angoli del mondo.
E sapendo (ce lo ha confidato un uccellino) che ben più ambiziosi progetti sono in cantiere da parte sua, il destino della nostra cultura sugli scenari mondiali sarà sempre più roseo.
Auguri Daniela, e arrivederci presto! o per dirla alla spagnola,
İSuerte Daniela, y
Hasta Luego!
(articolo di giornale in foto estratto da "Il Messaggero" del 24/11/2008, cronaca di Pescara - foto e locandina " XI SEMANA" estratte da http://cubanite.blog.dada.net/)

giovedì 30 ottobre 2008

Daniela Musini Donna dell'Anno 2008

Torna "a farci visita" su queste pagine Daniela Musini, ormai vecchia conoscenza dei nostri lettori. Proprio per questo non l'appelliamo più con il doveroso titolo accademico, ma solamente come si fa con una cara amica.
L'occasione è la consegna del prestigioso premio "Donna dell'Anno 2008" conferitole a Lugano (Svizzera) il 5 ottobre ultimo scorso, con la seguente motivazione "Per la sua straordinaria personalità di Donna e di Attrice che ha saputo interpretare il Teatro e la Vita con ineguagliabile bravura e discrezione. E per aver contribuito alla diffusione della cultura e dell'inmagine dell'Italia nel mondo." (vedi la foto della targa a ricordo).
Tale Premio è indetto dall'Associazione Internazionale della Cultura "UNIVERSUM" con sede a Lugano; la Giuria è presieduta dalla Principessa Giovanna Colonna Di Stigliano.
A fronte di 249 candidature, solo 9 donne hanno ricevuto il Premio Internazionale "Universum", in diverse sezioni: CULTURA, MEDICINA E RICERCA SCIENTIFICA, MANAGER & IMPRESA, IMPEGNO SOCIALE E SOLIDARIETA', SPORT, GIOVANI, ALLA CARRIERA.

La nostra Daniela è stata una delle 3 donne cui è stato conferito il Premio Internazionale alla Cultura ed è stata premiata per i meriti artistici e culturali e per il livello internazionale raggiunto della sua carriera.
In concomitanza con tale prestigiosissimo evento, per cui moltissimi si sentirebbero appagati e appenderebbero le scarpe al chiodo (ma non la nostra, che sicuramente ha in quella sua magnifica testolina altri eccezionali ed entusiasmanti progetti), Daniela il giorno precedente ha presenziato sempre a Lugano alla presentazione del suo libro "Mia Divina Eleonora", un testo teatrale che prima ancora di essere stampato ha già ricevuto, caso unico al mondo, ben tre premi letterari (di questo avevo già parlato in un precedente articolo) (cliccare per leggere e/o scaricare dal sito del'autrice l'articolo in pdf su questo libro).
Cosa dire? Non sono certo io, sfornito di qualsiasi bagaglio critico e letterario, a poter dire qualcosa di più sulla bravura, sul genio direi, di Daniela Musini.
L'unica cosa che so di certo è che questa nostra grandissima Amica continuerà a deliziarci negli anni a venire, e dunque stiamo tutti con le orecchie tese a percepire notizie circa i suoi recitals: in ognuno di essi Daniela sa darci emozioni antiche e nuove a un tempo, proprio come solo un grande artista sa fare, e ci spinge a desiderare di tornare a vederla quando ancora lei ci sta salutando dal palco al termine della sua performance


Claudio Agostini

sabato 17 maggio 2008

Il Premio Majella a Rho (Milano) (di Claudio Agostini)


Per coloro dei nostri lettori che dovessero trovarsi domani, domenica 18 maggio, in Lombardia, è più precisamente nei pressi di Rho, o che nelle vicinanze dovessero risiedere, segnaliamo una interessante occasione per conoscere più da vicino l'Abruzzo, Gabriele d'Annunzio e la sua Ambasciatrice, Daniela Musini.
Infatti in quella graziosa e antichissima cittadina alle porte di Milano, che la leggenda vuole abbia origine nientemeno che dall'isola di Rodi, ma sicuramente di origine Romana, si organizza annualmente il Premio Majella, uno degli appuntamenti culturali più rilevanti della sua vita mondana.
L'edizione 2008 vedrà personaggi importanti quali: Padre Renato SALVATORE, Superiore Generale dei Camilliani nel mondo, Enrico DI NICOLA, Procuratore Capo della Repubblica di Bologna, Dom SERAFINI, giornalista, scrittore e imprenditore.
Il Premio è promosso e organizzato dall’associazione “La Maiella” di Rho in omaggio al mondo abruzzese e molisano , e quest'anno, in occasione del 70° anniversario della morte di Gabriele d'Annunzio, avrà anche uno spazio dedicato al Vate.
Infatti la cerimonia sarà allietata dalla a noi ben nota Daniela Musini (non la chiamiamo più Professoressa, visto che ha dichiarato di essere una amica del Cassetto e come amica vuole essere trattata) e dal suo «Amor mio crudele, passioni fatali e divine di Gabriele D’Annunzio», spettacolo da lei stesso scritto e interpretato.
La cerimonia, che vedrà poi la premiazione di quegli Abruzzesi illustri che hanno portato il nome d'Abruzzo fuori dei suoi confini, avrà inizio alle ore 15:30.
Per il programma completo rimandiamo a questo indirizzo, dove potrete scaricare locandine e programma in formato pdf

http://www.danielamusini.com/popupRho.html

Vi auguriamo un divertente e interessante pomeriggio domenicale.


mercoledì 16 aprile 2008

Recensioni - Lucrezia Borgia: misteri, intrighi e delitti (di Claudio AGOSTINI)

In una serva Italia dominata con metodi democratici, umanitari e caritatevoli da Signori Italici e Principi stranieri, un'incantevole donzella dominerà e sarà dominata dagli eventi.
Le sue sole colpe forse saranno quelle di aver voluto dare sfogo ai sensi della carne, ed essere appartenuta ad una Famiglia scomoda e “orrorosa”, quella dei Borgia.
Lei è Lucrezia, figlia del Papa (sic!) Alessandro VI, al secolo Rodrigo Borgia, e di Vannozza Catanei, e sorella dell'altrettanto famoso e sinistro Cesare, braccio armato della Santa Sede dell'epoca.
Una storia, iniziata il 18 aprile dell'Anno del Signore 1480 e terminata 39 anni dopo, il 24 giugno del 1519, intrisa di sfarzo, sesso e violenza, cose tutte praticate dai suoi familiari, in primis dal babbo famoso e potente, dai fratelli, e da lei stessa, anche se sembra che per Lucrezia non ci siano prove certe atte a giustificare l'epiteto di avvelenatrice con cui ce la consegnò la Storia.
In questo racconto su una donna affascinante, intelligente e scandalosa per il suo tempo, ma che oggi crediamo avrebbe serie difficoltà ad emergere dalla massa, visti i tempi e visto l'agguerrita concorrenza delle rappresentanti del suo stesso sesso, leggeremo delle sane passioni che aleggiavano nelle corti e soprattutto nelle alcove, delle usuali violenze che con garbo si scambiavano gli attori che calcavano il palcoscenico della Italica (ma non solo) storia del XV secolo, incontreremo personaggi illustri e famosi, quali Pietro Bembo, Torquato Tasso, Michelangelo Buonarroti, Nicolò Machiavelli, Pietro Aretino, Girolamo Savonarola, spieremo splendide cortigiane entrare e uscire con grazia e disinvoltura da letti non propri, a volte senza nemmeno far caso se in quei letti vi dorma il Signore o la Signora, assaggeremo succulenti manicaretti provenienti dalle varie contrade d'Italia e d'Europa, scopriremo a questo proposito che in quel periodo vivacissimo e frizzante usava mangiare per prima l'insalata (che per questo veniva detta incisame), per passare poi ai dolci e infine al companatico, tutti serviti in vasellame preziosissimo, e innaffiato da prestigiosi e raffinati vini “da bocca” briosi e “festevoli”, assisteremo a scontri epici, inganni machiavellici, ripensamenti e ravvedimenti dubitevoli.
In una parola, vivremo come in un film la vita di una donna stupenda, tra le più chiacchierate protagoniste della Storia.
E questo film ci viene proposto dalla sapiente regia e dalla avvincente sceneggiatura di Daniela Musini, altrettanto splendida donna ma dei giorni nostri, che a 5 secoli di distanza ci ripropone con maestria una storia da tutti sentita ma ai più sconosciuta nella sua intierezza e nelle sue recondite trame.
Daniela Musini tratteggia con vivacità e brio una storia che, studiata sui libri di scuola, all'uso italiano di studiare la Storia, annoierebbe e verrebbe dimenticata già al suono della campanella, mentre con il suo dire arguto e il suo spiare dal buco della serratura del tempo ce la rende interessante e accattivante.
In questo suo modo di raccontare allegramente qualcosa che potrebbe essere ostico ci fa pensare a un grande vecchio del giornalismo e della scrittura, Indro Montanelli, che scrisse una Storia d'Italia, e in particolare una Storia di Roma, da vero pedagogo, attento conoscitore di come catturare l'interesse di grandi e piccini, farli appassionare e invogliarli a leggerne sempre di più
Ecco, Montanelli ci fece conoscere in modo simpatico Roma, i suoi Re, i suoi Imperatori e i suoi Generali, e la Musini ci fa conoscere in maniera altrettanto egregia Alessandro VI, Papa/padre/padrone, e i suoi discoli figlioli.
Ecco come si racconta la Storia !!!!!
E la cosa non finisce qui.
Sempre per opera della mente e della penna (o del computer, visti i tempi) di questa simpaticissima e affascinante viaggiatrice del tempo presto ne leggeremo delle belle su un'altra Signora della Storia, quella che fu appellata la Puttana Imperiale (Giovenale, Satire): Messalina.
Restate in attesa, e preparatevi una bella poltrona comoda su cui “spalmarvi” per leggere queste chicche.

Daniela MUSINI: Lucrezia Borgia - Misteri, intrighi e delitti.
Editore: Stampa Alternativa Nuovi Equilibri

Collana: Fiabesca

Anno di pubblicazione: 2005

sabato 5 aprile 2008

Daniela Musini, il Premio Sarah Ferrati e d'Annunzio "esportato" (di Claudio AGOSTINI)

Torniamo a parlare della Professoressa Daniela Musini, perchè domani a Scandicci (Firenze) sarà premiata con la Coppa Sarah Ferrati 2008 per autori di teatro (vedi articolo "Il Centro" di ieri 4 Aprile 2008 qui a lato - cliccare sulle varie immagini per ingrandirle).
Ecco il link alla presentazione dell'evento sul sito stesso di Daniela Musini - http://www.danielamusini.com/popupPremioFerrati.html
Ci fa piacere parlare spesso della Professoressa in quanto validissima scrittrice, validissima attrice, validissima pianista, e massima conoscitrice del Vate.
In un blog di cultura, come si compiace essere questo nostro Cassetto, ci sembra normale parlare di persone che la Cultura con la c maiuscola la fanno e la vivono tutti i giorni, senza naturalmente togliere nulla o voler umiliare i "neofiti" appassionati che fanno cultura per diletto. D'altronde da sempre il nostro sito prima e questo blog poi hanno ospitato qualsiasi scritto o opera ci pervenisse, hanno dato voce a tutti coloro che volevano parlare, naturalmente nei limiti della decenza. Non ci si può dunque accusare di partigianeria o peggio di piaggeria. Il fatto poi che la Professoressa ci degni della sua amicizia è altra storia, che non inficia la serietà di questo blog.
In sintesi, ci fa semplicemente piacere comunicare ai nostri lettori quanto veniamo a conoscere sul mondo della cultura, e a indicare eventi che possano essere di un certo interesse.
A questo proposito comunichiamo anche che il 24 Aprile prossimo venturo a Colonia (Germania), presso l'Istituto Italiano di Cultura, la Professoressa Musini terrà un recital dal titolo "Amori e fulgori di Gabriele d'Annunzio" (d'obbligo la d minuscola, scelta dal Vate come segno "de nobilitate, altrimenti la Professoressa ci bacchetterà....).
Per chi mastica un po' di tedesco, alleghiamo riproduzione della pagina in tedesco del sito web dell'Istituto Italiano di Cultura, e per chi invece di teutonico non vuol sentir parlare, ecco la stessa pagina in versione "spaghetti e mandolini"
Questo è il link alla pagina del sito dove si possono avere delucidazioni sull'evento
http://www.danielamusini.com/popupColonia.html
Chi si trovasse in quei giorni a Colonia è avvisato.
Chi invece il giorno 11 del prossimo mese di Maggio passasse dalle parti della città dannunziana potrebbe assistere alla "Serata dannunziana" con proiezione del film di Gerdiglio Angeloni "Tu, signor del pennello, io de la rima...", incentrato su Gabriele d'Annunzio e il Cenacolo michettiano di Francavilla, al termine della proiezione del quale la Professoressa interpreterà alcune pagine di d'Annunzio
http://www.danielamusini.com/popupSeratadannunziana.html

giovedì 27 marzo 2008

Un binomio inscindibile (di Claudio AGOSTINI)

Sin da quando l'uomo è stato in grado di poter raccontare le gesta proprie o di altri, si è creata una categoria speciale di persone che narrano di altre persone: i biografi.
Biografia, da bios = vita e graphia = scrittura, significa letteralmente "scrittura della vita", ed il biografo è colui che "scrive" la vita di un'altra persona.
Dunque possiamo avere il biografo di un celebre condottiero, quello di un politico, di uno scienziato, di un artista. Non c'è personaggio illustre vissuto in passato che non abbia avuto o non abbia un biografo, e possiamo dire che non ci sia personaggio vivente oggi (a meno che non appartenga alla "famosa" casta degli sfigati), che non ne abbia uno o più, perchè oggigiorno un biografo non si nega a nessuno, e chi non ha un biografo, peste lo colga, non conta proprio niente......
Spesso un biografo si è specializzato su un determinato personaggio, e ne è diventato il biografo ufficiale, il biografo per eccellenza (così come spesso un attore diventa il doppiatore, la voce ufficiale, di un attore di lingua straniera, come ad esempio Giancarlo Giannini, inimitabile ed inimitato Al Pacino).
Di biografi ce ne sono stati di contemporanei del personaggio illustre, i quali appunto perchè contemporanei (e spesso amici o comunque conoscenti di quello) erano in grado di trattare di lui con cognizione di causa in quanto spesso testimoni delle vicende narrate.
Più spesso però abbiamo biografi "postumi", venuti cioè dopo il "personaggio", che hanno conosciuto o conoscono solamente tramite lo studio delle sue opere, ed essendone rimasti affascinati o comunque colpiti hanno deciso di diffonderne la conoscenza anche ad altri. Il biografo diventa un esperto di quel personaggio che egli sceglie di "raccontare", e ciò è particolarmente vero per i biografi ufficiali, che spesso conoscono più fatti della vita dell'illustre di quanti ne conosca la madre stessa (sempre dell'illustre).
Restando nell'orticello della Regione dalla quale scrivo, voglio prendere in considerazione una coppia veramente affiatata, una di quelle coppie così ben assortite che sembra siano state create su misura (come si dice, Dio li fa e poi li accoppia).
Lui, "il narrato", è un uomo definito da molti, forse da tutti, anche dai detrattori, eccezionale.
Poeta, romanziere, giornalista, Soldato (con la S maiuscola, non per disprezzare i soldati semplici, ma perchè, con i gradi sul pastrano, non ha esitato a gettarsi nella mischia come appunto semplice soldato, invece di stare al riparo e dare ordini come altri graduati suoi pari facevano), avventuriero, sportivo, precursore, tombeur di femmine (e che femmine.....).
Lei, la "narrante", collega di Lui quale scrittrice, è in più musicista, attrice, insegnante, cultrice del bello, divulgatrice, instancabile giramondo per amore del suo "narrato", e soprattutto femmina fatale al pari di quelle da lui fatte "tomber".
Di lui, per chi non lo avesse già individuato, e saranno in pochi, basterebbe usare anche solo uno dei suoi tanti appellattivi: Vate, o Imaginifico, o "orbo veggente", per rivelarne subito l'identità: d'Annunzio Gabriele, da Pescara, classe 1863 (con precisione nato il 12 Marzo 1863), del fu Don Francesco Paolo d'Annunzio, già Rapagnetta, e della fu Donna Luisa De Benedictis. Di lei faccio solo nome e cognome (come Baccini nel suo famoso album), è più non dimandate, non perchè vuolsi così cola dove si puote etc etc ma perchè di una Signora (con la S maiuscola anche questa, perchè, credetemi, di un vera Signora si tratta) non si rivelano particolari neanche sotto tortura: Musini Daniela, da Roseto (e basta.....).
Avevamo (avevo, scusate il plurale majestatis: forse parlare di tali personaggi mi spinge a diventare un poco megalomane) già trattato della Dottoressa Musini in un precedete articolo, "Consigli per la navigazione".
In un continuum ideale proseguo il discorso perchè andando avanti con la conoscenza della stessa non posso non meravigliarmi continuamente di quanto il binomio d'Annunzio/Musini sia inscindibile, almeno a mio modesto parere.

Di biografi l'Uomo del Vittoriale ne ha avuti tanti, ma mai nessuno così appassionato e così esperto da entrare in piena simbiosi con lui.
Daniela Musini non è la biografa di Gabriele d'Annunzio: oserei dire che Daniela Musini è la reincarnazione di Gabriele d'Annunzio.
Un biografo si limita a raccontare un personaggio, un attore interpreta un personaggio, un regista "disegna" un personaggio.
Daniela Musini fa tutto questo ed oltre, con d'Annunzio.
Daniela Musini racconta d'Annunzio, e lo fa in maniera mirabile.
Daniela Musini interpreta d'Annunzio, ne declama i versi, e lo fa in maniera sublime.
Daniela Musini disegna d'Annunzio, e facendolo lo modella su se stessa, tanto che ella si trasfigura e sulla scena non vediamo più Daniela ma Gabriele che parla con voce dolcissima in un corpo bellissimo.
Ma soprattutto Daniela Musini presenta d'Annunzio anche a chi non lo conosce, e glielo rende interessante (se non simpatico, perchè il Vate con la sua megalomane vita un po' antipatichetto sicuramente lo sarà stato, ma certamente non è colpa di Daniela).
Sicuramente dopo aver incontrato Daniela Musini nessuno potrà dire: d'Annunzio, chi era costui?
Daniela è Gabriele, dicevo, e a riprova di quanto dico (e non sono ancora in età di vaneggiamentio, almeno credo) andate ad ascoltarla quando declama alcune delle lettere che il Vate aveva scritto alle sue numerosissime amanti.
Io ho avuto l'onore e il piacere di farlo giorni fa presso la Libreria Feltrinelli di Pescara, nella Conferenza / Recital "Gabriele d'Annunzio: Le sue donne, le sue muse".
Lettere bellissime, appassionate, struggenti, da brivido.
Bene, mi direte, qualè la novità? Sappiamo tutti o quasi che d'Annunzio era bravo a scrivere....
Certo, ma prestate orecchio a quello che, poco prima di iniziare, la Dottoressa dice a proposito delle lettere: "Vi leggerò alcune delle lettere che d'Annunzio scrisse alle sue donne, e alternate a queste leggerò delle lettere che ho scritto io, imitandone lo stile, ma non Vi dirò quali siano le originali" (le parole non sono proprio queste, ma il senso si).
Poi ascoltate rapiti la lettura delle lettere, e alla fine sicuramente chiederete:
"Belle, stupende. Ma le sue lettere quando le legge, la Musini?"
Non vi dico che non siete stati attenti, perchè so che lo siete stati.
Vi dico solo che le lettere della Musini le avete ascoltate, perchè alcune di quelle erano dei falsi, scritti proprio da Daniela.
Impossibile !
Possibile, invece, possibilissimo.
Tanto possibile che Gabriele stesso si sarà confuso ascoltadone le lettura, e si sarà chiesto: "Quando l'avevo scritta questa? Non me la ricordavo".
Ma forse non se lo chiederà, perchè probabilmente sarà stato il suo stesso genio a guidare la mano di Daniela, splendida medium nella quale il Vate ogni giorno si reincarna e rivive la sua stupenda vita.
Una piccola curiosità: Gabriele in ebraico significa "Eroe di Dio", mentre Daniele (da cui Daniela) significa "Giudice Divino". Tanto per restare sul "Dio li fa e poi li accoppia (e li nomina anche.....)

Termino qui, per non essere accusato di piaggeria. Non lo è, statene certi, e quando la conoscerete (la Daniela) ne tesserete anche Voi le lodi.
Per il momento Vi dico solo che Musini non è solo d'Annunzio, è Arte pura incarnata in un corpo femminile.
Scrive biografie di altri personaggi (ultimo in ordine di tempo Messalina, ma anche Lucrezia Borgia, Mata Hari: sembra avere una predilezione per femmine fatali e "oscure"), scrive pieces teatrali, dà concerti, gira il mondo per portare d'Annunzio e l'Abruzzo ovunque sia possibile, e tra un impegno e l'altro ha anche il tempo di andare a ritirare premi vari qua e là. Ultimo conseguito, e non ancora ritirato, il Premio Sarah Ferrati 2008 per Autori di Teatro.
La sua opera sulla Divina Eleonora Duse non è ancora stata rappresentata, ed ha già vinto 3 premi: unico caso nella Storia.
E in precedenza ha conseguito anche il prestigioso Premio Internazionale Adelaide Ristori, di cui va giustamente fiera.
Potrete leggere tutto questo e altro sul suo sito (
http://www.danielamusini.com/), ma per il momento sappiate che sabato 29 alle ore 12,25 su RAI 3 manderanno in onda un'intervista su di lei e sulle sue attività artistiche


venerdì 7 marzo 2008

Consigli per la navigazione (di Claudio AGOSTINI)

Questo non é il post di un articolo o di una poesia o racconto, ma solamente un "consiglio" per la navigazione (parafrasando il buon vecchio Mike, che non stanco per aver fatto crescere più di una generazione con i suoi programmi via via più o meno culturali, ma sempre e comunque interessanti e piacevoli, trova anche il tempo per dedicarsi appunto a fornirci "consigli per gli acquisti").

Il consiglio che voglio darvi quest'oggi è quello di navigare il sito di Daniela Musini, eclettica artista dalle multiformi sfaccettature: attrice, pianista, studiosa a tutto tondo dell'Imaginifico Vate Gabriele d'Annunzio, di cui è massima esperta e alfiere instancabile, nonchè di altri personaggi "particolari" della Storia, per la maggior parte femminili, quali Cleopatra, Lucrezia Borgia, Madame de Pompadour, Messalina, Mata Hari.

Tutti femminili, si (a parte il Vate, che però con il femminino aveva un ruolo eccezionale), come femminile (e che femmina, mi si lasci passare il commento che spero non venga preso con accezione volgare) è lei, Daniela Musini, che coniuga in se quello che fino ad oggi è riuscito a pochissime se non a nessuna altra donna: bellezza e ingegno.

Nata a Roseto degli Abruzzi, diplomata in Pianoforte, laureata in Lingue e Letterature Straniere, laureata in Lettere Moderne, studiosa di Gabriele d'Annunzio, relatrice di conferenze, attrice di prosa (continuate a leggere il suo lunghissimo curriculum e tutto quanto su di lei è stato scritto nel suo sito, di cui più avanti darò l'indirizzo), vive a Pescara e lavora..... in tutto il mondo. Si, nel mondo, perchè come portabandiera del Vate si sposta in continuazione da un Paese all'altro, portando spettacoli creati da lei nei quali fa rivivere tutto il pathos di d'Annunzio e del dannunzianesimo.

Turchia, Polonia, Giappone sono solamente le ultime tappe di un meraviglioso tour che ha visto folle di esperti e non osannarla mentre si commuovevano al dolcissimo suono della sua voce e alla inimmaginabile bellezza delle emozioni da lei suscitate.

Non sono un critico, né un uomo di cultura, e dunque non posso, non sono capace di presentare la figura della Professoressa Musini come si dovrebbe. Lascio questo lavoro a chi è accreditato a farlo.





Io, come semplice ammiratore del suo Italico e Abruzzese ingegno, dico solamente: visitate il suo sito, e soprattutto recatevi ad uno dei convegni o delle conferenze da lei o su di lei organizzati, e ad uno dei suoi spettacoli: sono sicuro che anche Voi, come me, non potrete più fare a meno di visitare non giornalmente, ma più volte al giorno, il suo sito (http://www.danielamusini.com/) e il suo blog (http://scarletblog.freewordpress.it/).

Oggi più che mai, alla vigilia di un 8 marzo che dovrebbe essere celebrato non ogni anno ma ogni giorno per riconoscere quello che per secoli è stato negato al vero motore della Storia, la donna, da un maschilismo cieco e bieco, la donna Musini tiene alto il vessillo della femminilità arguta, sapiente, prorompente e dirompente.

Cara Professoressa Musini, in nome e per conto delle donne, e anche di quella parte degli uomini che non le guardano solamente cercando di riscontrare in loro le proverbiali misure 90-60-90, La ringrazio per quanto ha fatto, sta facendo e farà per la Cultura Italiana e Abruzzese.

Claudio Agostini